Fran Drescher è ancora ‘Francesca Cacace’ più di 20 anni dopo La Tata

La sua risata è contagiosa. Il suo sorriso capace di illuminare una stanza quando ci entra. I suoi capelli cotonati ti impediscono di vedere davanti al tuo naso. E ovviamente non puoi dimenticarti di quella voce così nasale.

È difficile non notare Fran Drescher, l’attrice ormai famosa in tutto il globo che ha preso alla sprovvista il mondo della televisione negli anni 90. Quando non lavora a una nuova serie TV o a un nuovo progetto, si concentra sulla sua organizzazione di beneficenza Cancer Schmancer. Ma non è un’attrice come tutte le altre.

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“Quando ero ai primi anni delle superiori, mia madre mi diceva ‘Non hai bisogno di imparare dattilografia perché non diventerai una segretaria’” – ha detto la Drescher con una risata rivolta ai ricordi della sua adolescenza. “Anche ora, mentre lavoro a questa serie [Indebted, in onda da poco sull’emittente americana NBC], mia mamma mi ha detto ‘questa sitcom sarà certamente un successo. Tu sei incredibile’. Io le ho detto “Mamma, sei proprio di parte”.

Fran Drescher, 62 anni, arriva dal Queens, un quartiere di New York in cui ha vissuto fino quando si è trasferita in California a 21 anni. In quasi tutti i suoi show televisivi recita la parte di una ragazza ebrea [come nella versione originale de La Tata], usando spesso ricordi di quando era più giovane come ispirazione per storie, battute e molto altro.

Non ho mai dimenticato le mie radici e la maggior parte dei personaggi che ho creato o interpretato sono molto legati al mio passato. Tengo tutti i ricordi della mia infanzia e della mia educazione, tutti i personaggi esuberanti e colorati con cui sono cresciuta, molto vicini al mio cuore. Ed è ciò di cui a me e a Peter [Marc Jacobson, ex marito e co-produttore de La Tata] piace scrivere. Dentro di me io mi sento ancora come quella ragazzina cicciottella del Queens con i genitori operai. È una sensazione che non andrà mai via. Sono stata ricca e sono stata povera. Non ho paura di rimanere senza soldi”.

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Meglio conosciuta per il suo ruolo da protagonista nel telefilm La Tata della CBS tra il 1993 e il 1999, Fran Drescher ha scalato le vette di Hollywood molto rapidamente ed è diventata uno dei volti più noti delle TV di tutto il mondo. La Tata è diventato un successo televisivo in maniera molto veloce, con la Drescher che interpreta il personaggio di Francesca Cacace che per puro caso diventa la tata in casa Sheffield.

Il produttore di Broadway Maxwell Sheffield, interpretato da Charles Shaughnessy, battibeccava sovente con la sua tata che si prendeva cura dei suoi tre figli. Ma l’innata allegria della tata unita alla furbizia ciociara portò alla formazione di una delle coppie più amate della televisione.

“Era un periodo molto speciale nelle nostre vite” ha commentato la Drescher. “Per un certo periodo, tutto ma proprio tutto è andato a gonfie vele. Non so se si ripeterà più un momento così”.

E Fran non si è mai scordata da dove viene, al di là di tutti i suoi successi professionali.

Non solo incontrò Peter Marc Jacobson nel Queens, ma lì trovò anche la sua identità più vera e più profonda. Mentre entrambi frequentavano la Hillcrest High School, lei si rese conto di una verità che le segnò la vita: doveva diventare un’attrice. I due abbandonarono la scuola e si trasferirono in California, e tutto iniziò magicamente a funzionare.

“È un mix di opportunità, ambizione, fortuna e talento, e tutto deve concretizzarsi con la giusta armonia al momento giusto. Devi essere pronta. Io ho avuto successi professionali in quasi tre decenni diversi”.

Una volta divorziati nel 1999, i ricordi dei loro tempi nel Queens influenzano comunque il lavoro di Fran Drescher e Peter Marc Jacobson. I due lavorano insieme a progetti come Happily Divorced, uno dei telefilm più famosi di Fran Drescher dopo La Tata, che andò avanti per 34 episodi tra il 2011 e il 2013.

Adesso Fran Drescher è pronta a conquistare il mondo dello spettacolo in una maniera del tutto nuova.

Il mese scorso l’attrice ha annunciato che riporterà in scena La Tata. No, non si tratta di un ritorno della serie TV sotto forma di un sequel. Francesca Cacace si prepara a conquistare il palcoscenico di Broadway nei prossimi anni sotto forma di musical.

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“È qualcosa su cui abbiamo lavorato per un paio di anni io e Peter, cercando di capire come poter trasformare una serie TV di successo in un musical di due ore e mezza. Non c’è mai riuscito nessuno e noi speriamo di essere i primi” ha detto l’attrice.

La Drescher si è unita al direttore Marc Bruni, che ha diretto Beautiful: The Carole King Musical, e anche i fratelli Zeilinger. Rachel Bloom, che ha recitato la parte da protagonista nel musical Crazy Ex Girlfriend, sarà la compositrice principale in coppia con Adam Schlesinger.

Fran crede che La Tata possa tornare in un formato tale da non riscuotere successo solo con i vecchi fans, ma anche con quelli della nuova generazione che potrebbero non aver mai visto il telefilm.

“Penso che la serie sia così amata in generale e praticamente era quasi un musical senza essere un musical – andare a Broadway è la naturale conclusione delle cose visto che il signor Sheffield era un produttore di Broadway sempre alle prese con un nuovo spettacolo” ha commentato l’attrice.

Purtroppo la Drescher non riprenderà i panni della tata nel musical, che comunque non arriverà a Broadway prima di un paio d’anni. Ad ogni modo, lo spettacolo sta prendendo “una forma meravigliosa, sana e entusiasmante” dice la Drescher.

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La cosa ironica, spiega la nativa del Queens, è che i fans non hanno mai avuto modo di vedere uno degli spettacoli del signor Sheffield a Broadway. L’unica cosa che hanno potuto vedere erano gli alterchi con la sua arcinemesi Andrew Lloyd Webber. Ora finalmente gli ammiratori de La Tata potranno vedere quello che la Drescher ha definito “il naturale proseguimento” dello show.

La Tata è praticamente un musical che non vede l’ora di diventare un vero e proprio musical. La cosa fantastica di un musical è che quando le parole non bastano più per descrivere le emozioni, diventano canzoni. Quando le canzoni non bastano più per spiegare le emozioni, diventano una danza. La Tata ha aspettato quasi vent’anni per iniziare a cantare e a ballare”.

Tradotto e liberamente adattato da Longislandweekly.com

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