La tragica verità nascosta dietro i completini aderenti e le minigonne de La Tata

Un’icona della moda degli anni ’90, la star della serie tv La Tata, Fran Drescher, è nota per aver indossato nel telefilm praticamente qualsiasi tipo di abito, dalle mezze magliette a cappotti extra large.

Ha fatto da modella ad alcuni dei più belli pezzi di design del suo tempo ma, come raccontato dall’attrice, il suo fisico snello era il risultato di un disturbo da stress post-traumatico. Dieci anni prima di intraprendere il ruolo di Francesca Cacace, Fran Drescher fu vittima di una violenza che fu capace di affrontare solo una volta diventata famosa.

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L’attrice ha raccontato che nel 1985, durante una rapina nella sua casa, l’aggressore la violentò tenendole una pistola puntata contro. Ha aggiunto inoltre che fu il trauma subito allora ad essere responsabile per la sua magrissima silhouette mentre girava La Tata: “Ho dovuto fermarmi e affrontare quel trauma una volta diventata famosa perché la notizia si era diffusa – grazie al cielo ero già in psicoterapia da un po’. A dire la verità, mi piaceva tantissimo andare sul set e interpretare Francesca Cacace [Fran Fine nella serie originale], perché lei era simpatica e divertente, mentre la mia vita reale era un disastro. Credo sia uno dei motivi per cui ero cosi magra”.

“Quando guardo alcuni episodi, mi viene in mente com’era allora la mia vita dietro le quinte, e non era per niente bella. Quando ho ottenuto l’ok allo show [nel 1993], pesavo 64 chili; arrivati alla quinta stagione ero forse 49. Ero davvero sfinita”.

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Oggi Fran Drescher è tornata ad avere un peso normale dopo aver sconfitto il cancro all’utero, e lei stessa ha sottolineato che tutto quello che fa è per “onorare il mio corpo” e che la silhouette del passato non le manca. Ha inoltre aggiunto che, alla fine della serie, era riuscita a tenere una serie di vestiti per sé ma che “ormai non mi vanno più. E va bene cosi. Oggi non potrei più essere magra come allora e stare bene”.

Al di là di questo,  Fran Drescher ha confessato di andare matta per la moda degli anni ’90, come tutti noi!

“Gli anni ’90 furono un periodo così emozionante – ha detto l’attrice – era il boom delle prime aziende digitali, l’era di Clinton, e i soldi circolavano in massa. E la moda che nacque a quell’epoca, Moschino, Dolce & Gabbana, Versace, Todd Oldham, era incredibile. Anche Chanel, un marchio classico, era diventato più giovane. Io ho indossato delle minigonne Chanel nello show, con le giacchette corte e le cinture a mo’ di catena! È stata un’epoca d’oro”.

Sebbene l’attrice abbia dato adito alle voci di corridoio che vedevano La Tata ritornare sullo schermo, ha definitivamente accantonato l’idea. “Non è vero – ha confermato – oddio, mai direi mai, ma quello che ho detto è stato: io e Peter [Marc Jacobson, ex marito di Fran Drescher e co-produttore de La Tata] stiamo lavorando a un nuovo, entusiasmante progetto che pensiamo piacerà molto ai fan. Lo annunceremo quando saremo pronti”.

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Dato che la sesta stagione de La Tata si concluse con il matrimonio della tata con il suo datore di lavoro Maxwell Sheffield (interpretato da Charles Shaughnessy), un sequel avrebbe comportato troppi grandi cambiamenti. “Non sto pensando a un seguito per Francesca Cacace perché, prima di tutto, non sarebbe più lo stesso show. Non può essere La Tata: io sono la signora Sheffield ora!”.

Tradotto da In Style Magazine

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